Quando si lavora con le plastiche, un accurato stoccaggio industriale dei granuli è cruciale per mantenere efficienti i processi produttivi.

L’attività di stoccaggio si deve integrare perfettamente con i sistemi di trasporto e ricezione dei materiali previsti dall’azienda, ottimizzandone la gestione.

Inoltre, un buon sistema di stoccaggio aiuta a preservare le proprietà fisiche della materia prima, un aspetto vitale per la qualità del prodotto finito.

Vediamo nel dettaglio quali esigenze di stoccaggio granuli hanno le aziende, come preservare i materiali e quali soluzioni propone il mercato per le aziende del settore.

Esigenze per lo stoccaggio industriale dei granuli

Quando si parla di stoccaggio si intende la metodologia e gli strumenti utilizzati per riporre e conservare, per periodi più o meno lunghi, una certa quantità di materiale lavorato o da lavorare.

Nel caso delle aziende che lavorano la plastica, questi sistemi di stoccaggio sono utilizzati per conservare granuli di plastica destinati alla produzione del prodotto finito.

Tra le principali esigenze, quando si devono stoccare grandi quantità di prodotto, si presenta quella di avere a disposizione contenitori solidi, capaci di adattarsi a diversi volumi e pesi.

Le variabili coinvolte negli strumenti utilizzati per lo stoccaggio industriale sono numerose:

  • dimensioni e capienza (dai grandi silos da esterno, con volume fino a 200 m³, fino ai piccoli contenitori cilindrici con capienza di 100 litri);
  • sistemi di chiusura;
  • sistema di carico e scarico;
  • diametro;
  • portata;
  • sistemi di caricamento (lo stoccaggio all’interno di questi depositi può avvenire manualmente o automaticamente).

Disporre di soluzioni versatili è fondamentale per soddisfare le diverse esigenze delle varie imprese.

Ad esempio, i contenitori di stoccaggio Vismec, sono progettati per facilitare il carico del materiale, sia manualmente che automaticamente, oltre che a essere contenitori robusti e modulari e adattabili, comprensivi di vari optional e accessori.

Funzionalità e versatilità consentono risparmi di tempo fondamentali per le marginalità delle aziende, oltre alla doverosa tutela della materia prima.

Andiamo ora nel dettaglio delle soluzioni tipicamente utilizzate nell’industria della lavorazione delle plastiche.

Soluzioni per lo stoccaggio industriale

Per lo stoccaggio industriale dei granuli plastici esistono diverse soluzioni e proposte dal mercato, pensate per rispondere a specifiche necessità, sulla base delle caratteristiche ricercate, tra cui:

  • contenitori cilindrici.

Realizzati in acciaio inox, possono essere disponibili in diverse dimensioni e integrabili con sonde di aspirazione e griglie rompisacco.

  • Stazione big bag con sistema integrato.

Struttura telescopica per svuotare sacchi di diverse dimensioni, con convogliamento dei granuli al sistema di scarico collegato a una valvola di aspirazione.

  • Contenitori quadrati.

Più sofisticati, predisposti per il montaggio di un ricevitore su entrambi i lati e dotati di valvola di aspirazione con portata d’aria regolabile.

  • Silos per esterni.

Volumi fino a 200 m³, dotati di tubo di riempimento, filtro di scarico e meccanismi di accesso e ispezione.

  • Silos per ambienti interni.

Volumi variabili da 10 a 80 m³, in alluminio o acciaio, riempibili tramite sistemi di trasporto sottovuoto o pressurizzato.

Ogni proposta è progettata per rispondere a esigenze diverse di dimensionamento, gestione del materiale e integrazione con altri sistemi.

In particolare la gestione del materiale è un passaggio chiave: preservare l’integrità del prodotto è l’obiettivo principale, vediamo come fare.

Preservazione delle caratteristiche del materiale

Preservare le caratteristiche del materiale è uno degli scopi principali per le aziende che si occupano di trasformazione della plastica.

La scelta del metodo di stoccaggio deve ricadere su soluzioni progettate per mantenere i materiali asciutti e prevenirne il deterioramento, integrando allo stesso tempo diverse tecnologie e accortezze per garantire una corretta riuscita.

Queste includono: l’utilizzo di deumidificatori industriali, la misurazione del punto di rugiada (dew point), la regolazione della portata dell’aria e l’impostazione della temperatura.

Tra le proposte indicate nel paragrafo precedente, ad esempio, i silos esterni necessitano di una supervisione accurata e periodica in quanto risultano essere più inclini alla condensazione dell’acqua al loro interno.