I trattoristi lavorano nel settore agricolo guidando i trattori. Le loro mansioni quotidiane variano in base alla stagione e al tipo di azienda agricola, ma in genere trasportano merci e prodotti da un luogo ad un altro, arano i campi, piantano e raccolgono le colture, utilizzano il trattore per spargere fertilizzanti e si occupano della manutenzione del mezzo. Il lavoro di un esperto di guida dei trattori prevede anche la gestione e la guida di un trattore per il trasferimento di merci e prodotti in un cantiere, in una struttura o in un magazzino.
Gli operatori che lavorano con i trattori sono impiegati nel settore agricolo ma anche in quello dell’edilizia e dell’industria utilizzando il trattore per spostare materiali sfusi, detriti o altri prodotti, per trainare attrezzature pesanti o per spostare casse ed elementi di stoccaggio. Questo lavoro può essere davvero impegnativo sia dal punto di vista fisico che mentale, per questo occorre un’idonea preparazione.
Quali sono i compiti di un esperto di guida dei trattori
Il trattorista agricolo è una figura fondamentale nell’ambito dell’agricoltura, deve avere conoscenze meccaniche dei mezzi agricoli, forza fisica, buona coordinazione occhio-mano e capacità di lavorare sia da solo che in squadra. Scopriamo quali sono le sue principali mansioni e le sue responsabilità.
- Guida del trattore e delle macchine agricole: il trattorista guida il trattore e le altre macchine agricole. Fra queste attività rientrano la manovra del trattore per svolgere lavori agricoli di diverso tipo, come aratura, semina, sarchiatura, spargimento di concimi, trebbiatura, raccolta della frutta, trinciatura, imballo del fieno e traino di rimorchi.
- Aggancio e collegamento delle attrezzature operatrici al trattore: il trattorista deve essere in grado di collegare e agganciare le attrezzature specifiche alla macchina motrice. Questo gli consente di portare a termine in modo efficiente una vasta gamma di lavori agricoli.
- Manutenzione ordinaria del mezzo: il trattorista è responsabile dell’attrezzatura che utilizza. Deve verificare regolarmente le condizioni del trattore e, se necessario, effettuare piccole riparazioni. Inoltre, deve segnalare eventuali parti rotte o usurate che richiedono sostituzione.
- Raccolta dei prodotti agricoli: quando i prodotti sono maturi, il trattorista è coinvolto nella loro raccolta. Di solito si raccolgono cereali, ortaggi e frutta.
- Trasporto di carichi con il trattore: il trattorista è responsabile del trasporto di carichi per mezzo del trattore. In queste attività rientra ad esempio il traino di rimorchi.
- Lavoro di squadra: quando non guida il trattore, il trattorista aiuta gli altri dipendenti dell’azienda agricola, come operai e braccianti. In questa attività rientra la gestione e lo stoccaggio di foraggi e insilati, il sollevamento e il trasporto di cassette e contenitori, nonché la manutenzione delle attrezzature per i lavori agricoli e forestali.
Come ottenere il patentino trattorista e diventare un esperto di guida dei trattori
Oggi ottenere il patentino trattorista significa avere l’opportunità di lavorare nel settore agricolo in realtà produttive come aziende agricole, cooperative e agriturismi.
Per chi è interessato a lavorare in questo settore, all’aria aperta e nelle campagne, è indispensabile però possedere grandi competenze nella guida di mezzi pesanti agricoli come i trattori perché è un’attività che comporta dei rischi e va sempre eseguita in sicurezza e con la massima diligenza. Il rispetto, infatti, delle norme di sicurezza è fondamentale per garantire la propria incolumità e quella degli altri quando ci si mette alla guida di un trattore.
Ma come si ottiene il patentino trattorista per diventare un esperto di guida dei trattori in sicurezza? È obbligatorio seguire un corso di formazione per trattori agricoli o forestali, a ruote o a cingoli, come stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 e dall’articolo 73 comma 5 del D.lgs 81/2008. Questo corso si rivolge, quindi, a tutti coloro che intendono utilizzare i trattori agricoli o forestali conseguendo l’abilitazione del patentino.
La durata del corso di formazione trattoristi è di 8 ore totali e solitamente viene svolto da enti di formazione legalmente riconosciuti ma anche da associazioni di categoria come ad esempio Cia, Confagricoltura e Coldiretti.
Lo scopo della formazione è quello di trasmettere agli operatori le necessarie competenze per poter guidare i trattori in sicurezza e istruirli in maniera tale da poter valutare i rischi che la guida di tali mezzi comporta.
I moduli del corso di formazione per trattorista
Al termine del corso il trattorista non solamente deve avere le conoscenze teoriche e pratiche per operare su queste macchine in totale sicurezza, ma deve essere consapevole anche dei rischi che l’uso del trattore comporta. Il corso è teorico-pratico, infatti si compone di:
- un modulo giuridico normativo della durata di 1 ora;
- un modulo tecnico della durata di 2 ore;
- un modulo pratico che dura 5 ore.
Nel modulo giuridico-normativo, che può essere seguito sia in aula che da remoto, vengono trattati gli argomenti seguenti:
- normative relative all’igiene e alla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- responsabilità dell’operatore alla guida del trattore.
Nel modulo tecnico vengono invece affrontati i seguenti argomenti:
- le categorie di trattori;
- le componenti principali;
- come utilizzare i trattori in sicurezza;
- i controlli da fare prima e dopo l’utilizzo;
- i rischi cui si va incontro durante la guida, come il ribaltamento, il contatto con parti in movimento o con superfici calde, i rischi legati all’uso delle attrezzature trainate e alla mobilità;
- i DPI, ovvero i Dispositivi Individuali di Protezione.
Dopo aver completato la formazione teorica di questi due primi moduli, ci si deve sottoporre a un test intermedio che si compone di quiz a risposta multipla. Solo dopo aver superato il test si accede alla parte pratica del corso.
Il modulo pratico della durata di 5 ore serve a far esercitare l’operatore con manovre che solitamente vengono effettuate sui campi. In questo modulo, che prevede l’uso del trattore:
- si individuano i comandi e le principali componenti, compresi i dispositivi di sicurezza;
- si effettuano i controlli da fare prima di mettersi alla guida;
- si pianificano le operazioni da svolgere sul campo;
- ci si esercita ad effettuare le manovre e le pratiche operative.
Al termine del modulo pratico è prevista una verifica finale che si compone di 2 prove pratiche di guida, con e senza attrezzatura al traino. La verifica serve naturalmente a valutare se l’operatore ha realmente acquisito le competenze necessarie per guidare in sicurezza il trattore. Superata la verifica finale, viene rilasciato il patentino trattorista che attesta l’avvenuta formazione.
Qual è la durata del patentino trattorista
Il patentino trattorista, ovvero l’attestato di formazione che abilita alla guida del trattore, ha la durata di 5 anni.
Al termine dei 5 anni è obbligatorio frequentare un corso di aggiornamento della durata di 4 ore nel quale vengono trattati i temi già visti nel corso precedente, dando però spazio anche ad altri argomenti, come la sicurezza, la gestione dei rischi, la manutenzione e la messa a riposo dei trattori.
Al termine del corso di aggiornamento non è prevista la verifica finale.
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Come diventare esperto di guida dei trattori
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Scopri come diventare un esperto di guida dei trattori, imparando le mansioni quotidiane, le responsabilità e ottenendo il patentino trattorista.
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